Mestieri Artigiani Poliziani


I MESTIERI ARTIGIANI POLIZIANI, UN PROGETTO PER SALVARE LA TRADIZIONE E OFFRIRE OPPORTUNITA’ ALLE NUOVE GENERAZIONI 

MONJA SALVADORI, ASSESSORE AL COMMERCIO

Un progetto nato dall’esigenza di andare a riscoprire i mestieri poliziani. Nella storia Montepulciano ha avuto artigiani che hanno saputo mantenere viva quella che era l’economia del nostro territorio: negli anni è cambiata la società, è cambiata la richiesta del territorio stesso e sono cambiate le generazioni; quindi di fronte ad una effettiva possibilità di perdere questi mestieri, abbiamo deciso di provare mantenerli e preservarli.

Il progetto nasce proprio dall’esigenza di mantenere l’autenticità dei nostri mestieri nel nostro territorio: un progetto fortemente voluto, non solo dal mio assessorato, ma dall’intera amministrazione, e che stiamo portando avanti.

Non vuole essere un progetto che va solo nella direzione di creare botteghe ad uso e consumo del turista, ma anche per il residente. E soprattutto per creare occupazione per le nuove generazioni che potrebbero, prima riscoprire e poi dedicarsi a mestieri che fanno parte della nostra cultura.

ALBO MAZZETTI, MOSAICISTA

L’arte del mosaico a Montepulciano

“Vengono gli americani nel mio laboratorio, con la tanta tecnologia che hanno, rimangono sbalorditi nel vedere uno che ancora lavora con un martellino e un tagliolo, per loro è una cosa affascinante”.

Entrare nella bottega di Albo Mazzetti, nel cuore del centro storico di Montepulciano, è una vera e propria esperienza: passione, manualità, amore per un lavoro antico e difficile, servono un animo artistico e una pazienza unica.

Da oltre mezzo secolo, esattamente da cinquantadue anni, Mazzetti lavora il mosaico. Negli anni Sessanta era un ragazzo, quando ha iniziato e si è appassionato.

Dal 1966 frequenta la Scuola Italiana del Mosaico fondata nel 1947 proprio a Montepulciano sotto la guida del professor Attilio Caroti, dove apprende l’arte del mosaico sia dell’epoca romana che bizantina. Nel 1975 rileverà poi insieme ad altri due colleghi mosaicisti, Cimarosti e Sarchielli, lo stesso Laboratorio di Mosaico “Scuola Italiana del Mosaico”.

“Come professore Caroti lavorava mosaico in Vaticano – racconta Mazzetti -, dopo la guerra è tornato a Montepulciano e ha fondato una scuola-laboratorio. Mi sono appassionato fin da ragazzo, in tanti ci sono passati, io sono rimasto. Bisogna esserci portati certo, ci vuole passione. Dopo mezzo secolo, il mio lavoro è cambiato in meglio, anche se non si finisce mai di imparare. Ma la passione è sempre uguale ad un tempo, perché ho 76 anni e sono sempre qui.

L’entusiasmo che Mazzetti mostra nel far vedere come nascono le sue opere lascia a bocca aperta. Il suo racconto è un viaggio nel cuore dell’arte del mosaico. Per completare un’opera servono, ore, giorni, settimane. E poi ecco una vera e propria opera che più fatta a mano di così, non si può.  Lavora nella sua bottega a Montepulciano, piena in ogni momento dell’anno di turisti stranieri, che apprezzano le sue opere: “I mosaici più richiesti sono i paesaggi della Val d’Orcia, e le riproduzioni di pittori famosi, sono senza dubbio i più desiderati dagli americani” racconta.

Nella sua carriera ha realizzato numerosi mosaici in chiese italiane ed estere in modo particolare negli Stati Uniti. Fra i lavori più’ importanti, i mosaici del Santuario del Tindari in Sicilia e una chiesa completa di oltre 200 metri di mosaici a Lowell nel Massachusetts. Importanti lavori sono anche stati realizzati in California, a San Francisco al “Oly Trinity Church”, chiese greco-ortodosse realizzate su bozzetti del pittore americano Robert Andrews.

Dal 2005 è nella sua bottega attuale, dove mantiene viva la tradizione poliziana del mosaico, proseguendo l’attività come Laboratorio di Mosaici Artistici e realizzando riproduzioni in mosaico di pittori famosi e paesaggi toscani.

LABORATORIO MOSAICI ARTISTICI

Via dell’Opio nel Corso 14

E MAIL info@laboratoriomosaici.com

GESSICA LA PIRA

Il colore e la materia per esaltare l’universo femminile

Dal teatro alla pittura. Il percorso di formazione di Gessica La Pira, parte da studi umanistici. Si specializza in Storia del teatro d’opera lirica, all’Università di Siena, quindi consegue un master in regia teatrale, alla prestigiosa scuola Paolo Grassi di Milano. Continua il suo ruolo creativo, oltre che in ambito teatrale, nel mondo dell’arte e del visual design costruendosi una reputazione di settore per saper trasformare uno spazio in scenografica

“Mi fu proposta una mostra sulla Scapigliatura a Milano con elementi scenografici, e visto il riscontro positivo del pubblico ho iniziato anche questo tipo di percorso artistico spostato sulla pittura” racconta. I suoi lavori presentano una raffinata semplicità, arricchiti da opere su tela, dall’uso di tecniche sperimentali e da accessori di recupero reinventati con abilità stilistica e da un approccio creativo disciplinare.

Insomma, Jessica La Pira viene dal teatro, e questa componente si può ritrovare nei suoi quadri.

Colore e materia. Ovvero l’arte di Gessica La Pira.

“Il mio stile è stato inserito in un filone artistico che è l’informale materico, un po’ sulla scia di Mimmo Rotella, codificata nei primi anni del Novecento. Una tecnica che ha a che fare con il collage, con l’assemblaggio di materiali che si possono vedere nei miei quadri, soprattutto, oltre al recupero delle carte di giornali c’è molto utilizzo di stoffe, dipinte a mano, che vengono proposte in una composizione-costruzione che sembra quasi una scultura di stoffa su tela”.

Le Dame è la creatura artistica di Gessica La Pira: drappeggi e astrazione compositiva rievocano nelle forme dettagli di abiti di antiche dame di corte in chiave del tutto contemporanea.

“L’ispirazione le dame è la mia collezione, la mia ricerca artistica è iniziata nel 2015, ha a che fare sia con il teatro sia con gli antichi abiti delle dame di corte, sono ispirati a dettagli degli abiti e mettono l’attenzione sull’universo femminile” spiega.

Il riferimento alle dame di corte racchiude una metafora che vuole porre l’attenzione sull’universo femminile, antico e moderno, e al suo contatto con il mondo circostante. Melodie, paesaggi, letteratura, segreti e passioni umane abbracciano un’unica protagonista indiscussa, la donna.

Nel cuore di Montepulciano, in Via dell’Opio del Corso, l’esposizione permanente. “Ho deciso di realizzare qui il mio spazio permanente a Montepulciano, anche se espongo in molte gallerie, in altre città e mostre temporanee. E’ sempre un piacere vivere a Montepulciano: mi innamorai di questi paesaggi di queste zone, quando avevo sedici anni pur non essendo nata qui. C’è un pubblico misto, italiano e straniero interessato all’arte e ai valori culturali che accolgo ogni giorno”.

MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA

CONTEMPORARY ART EXHIBITION

LE DAME   di GESSICA LA PIRA

TELEFONO +39 320 9663101

E-MAIL lapira.secondoatto@gmail.com

SITO WEB www.gessicalapira.it

SOCIAL https://www.facebook.com/gessica.lapira

GIACOMO SANTINELLI, SPICCHIO DI TERRA

Quando l’arte della pittura torna a dare vita agli oggetti

Ridare vita a vecchi oggetti agricoli, ma anche libri solidificati, pezzi di pietra, e trasformarli in arte, raccontando i paesaggi, calici di vino, angoli dei luoghi del cuore.

Quando Giacomo Santinelli apre il suo Spicchio di Terra è un vero e proprio viaggio da fare ad occhi aperti, restando pieni di ammirazione.

“Sono figlio di due pittori, sono nato con le loro opere. La passione per la pittura era dentro di me”. Giacomo Santinelli fino a pochi anni fa, era un veterinario di professione. Poi un episodio che lo ha portato ad una nuova scelta di vita: “La pittura è sempre stata un hobby, fino a quando mio figlio ha scritto una storia e l’ho illustrata per lui. La passione è diventata sempre più pressante, ho iniziato a dipingere con costanza, in ogni momento libero dipingevo, e così ho deciso di fare della mia passione, la mia vita ed il mio lavoro. E Montepulciano, dove sono nato e vissuto, era la cornice naturale e perfetta”.

Nei suoi dipinti i paesaggi della Valdichiana, della Val d’Orcia, Montepulciano, e i paesi vicini: “Tutti quei luoghi in cui sono cresciuto e che per mia fortuna, ho avuto la possibilità di conoscere quando ero un bambino, quindi è una bottega formata sui miei ricordi di infanzia, sulle immagini che mi porto dentro e sul divertimento. Luoghi che mi porto dentro e che caratterizzano la mia arte”.

Ammirare le opere di Santinelli è una continua scoperta, i materiali sono originali e inaspettati: “Mi diverto a cambiare materiali, mi piace mettermi alla prova anche con materiali non semplici; dalla pietra arenaria alla polvere di marmo di Carrara, con uno strato di polvere di marmo sul legno ed una volta solidificato dipingo sopra: E poi tutto quello che mi viene in mente – racconta -. I vecchi libri solidificati, ma anche attrezzi agricoli non più in uso, dalle falci a piccole zappe. Insomma, provo a ridare vita ai vecchi oggetti e renderli qualcosa di unico.

La sua bottega è nel centro storico di Montepulciano: “Mi sento onorato di rendere le mie opere visibili in un contesto come Montepulciano, è qualcosa di unico e di irripetibile. Una grande soddisfazione, sapere che i ricordi che ti hanno fatto crescere e che ti fanno stare bene, piacciono anche alle persone che passano di qui, è una grande soddisfazione”.

SPICCHIO DI TERRA 

Via di Voltaia, 88

TELEFONO + 39 3806981763

E-MAIL spicchioditerra@gmail.com

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PAOLA DI BELLO, CHE C’E’ DI BELLO A MONTEPULCIANO

Quando l’arte della serigrafia incontra la fantasia ecco un souvenir originale

“Veni, vidi e … bevvi”. Dove se non a Montepulciano? Già perché la t-shirt con la rivisitazione in chiave poliziana della famosa locuzione attribuita a Giulio Cesare, è forse il souvenir più venduto da Paola Di Bello, titolare di Che c’è di Bello a Montepulciano.

In pieno centro storico, la bottega è piena di magliette, idee per i più piccoli come gli zainetti con gli animali, felpe e altri souvenir.

“Tutte le magliette hanno una storia – racconta -. Prendo spunto da quello che mi chiedono i clienti, oggetti e frasi simpatiche, amore per gli animali”. Immancabile è un semplice “ciao” stampato sulla maglietta, oppure il grifone di Montepulciano, ma piace molto anche “The original” in un’immagine che ritrae Piazza Grande in un fondo di bottiglia. “Veni, vidi e bevvi – spiega la Di Bello – è lo slogan va per la maggiore, piace anche agli stranieri che conoscono il latino. L’idea è nata grazie all’amore dei turisti verso il vino Nobile, vedendoli passare davanti al negozio”.

Paola Di Bello lavora da tempo con la serigrafia: “Stampo in serigrafia, stampo per gli altri. Così mi è venuta la voglia di stampare qualcosa per i miei clienti, un’idea che nasce dalla voglia di fare qualcosa di nuovo e diverso dagli altri. Insomma, da artigiana a commerciante”.

Le stampe serigrafiche sono realizzate a mano nel suo laboratorio su cotone biologico e lino: ”Mi piace creare i capi e oggetti che ho in negozio, usando la tecnica della serigrafia le altre soluzioni di stampa ed il ricamo. La serigrafia, voglio ricordarlo, è una tecnica antichissima che veniva fatta con il tessuto di seta, ma è rimasta uguale, la stessa tecnica da tanto tempo”.

CHE C’E’ DI BELLO A MONTEPULCIANO

Via dell’Opio nel Corso, 40

TELEFONO +39 392 9741784

E-MAIL publivitserigrafia@gmail.com

SITO WEB publivit.it

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LUCIA MANGIONAMI, ARCOBALENO

Uncinetto che passione. La maglieria artigianale che conquista i turisti stranieri

Il bello di essere artigiani? “Quello che mi fa sentire realizzata è pensare un capo, studiare, la ricerca del materiale”.

A sottolinearlo è Lucia Magionami, titolare di Arcobaleno, maglieria artigianale fatta a mano, nel centro storico di Montepulciano, in via San Donato.

“Il mio lavoro è nato da una passione che mi ha trasmesso la mamma quando ero bambina. Finiti gli studi, sono tornata a coltivare questa passione per uncinetto, ferri e quelle tecniche che mi davano la possibilità di creare e realizzare maglie, accessori e bigiotteria”.

Il laboratorio in Umbria, a Petrignano del Lago – dove realizza capi anche per aziende private -, e da sette anni il punto vendita nella cittadina poliziana.

Tanto lavoro, tanta passione – evidenzia -. Gli stranieri sono molto interessati alle mie produzioni: ad esempio sapere quanti giorni e ore di lavoro occorrono, e sono affascinati dall’artigianalità delle mie realizzazioni”.

Le creazioni più richieste: “In estate sicuramente top e canotte per ragazze, il top ad uncinetto. Gli orecchini che realizzo in pizzo chiacchierino e pizzo macramé. In inverno maglie interamente fatte a mano ad uncinetto e ferri” conclude.

MARCO MINCHIATTI, MANU FACTUM 1868

La ceramica di Deruta a Montepulciano fra tradizione e nuove creazioni

La tradizione della ceramica artistica di Deruta sbarca nel centro storico di Montepulciano.

A portarla è Marco Minchiatti che ha un negozio ed una esposizione nel centro della cittadina poliziana. Una tradizione di famiglia: “Il mio lavoro è nato dalla passione di poter proseguire quello che mi è stato messo nelle vene da piccolo. La ceramica ce l’abbiamo nel sangue, l’oggetto artistico e il fatto a mano è quello che noi adoriamo”.

Oggetti tradizionali e nuove creazioni: “Fra i turisti che frequentano Montepulciano ci sono tante persone competenti, ci chiedono se possiamo rifare dei pezzi di una volta. Gli piace sia l’oggetto artistico per arredare, sia l’oggetto da utilizzare a tavola. I miei oggetti fanno ricordano il luogo di una vacanza, molti scelgono oggetti con molta attenzione e come poterli abbinare nella loro abitazione”.

“A Montepulciano sono venuto dieci anni fa: prima facendo un mercatino di Natale, poi mostre e mi è sempre piaciuto, fin da ragazzo. Ho trovato un locale un giorno, ed anche un bacino di pubblico che apprezza il mio lavoro”.

Come nascono le creazioni di Minchiatti: “La mia fortuna è che mi piace mantenere la storia, ma sono molto creativo, prendo un pezzo di argilla creo una forma mai vista, non dimentico la tradizione: Dalla decorazione, al colore e smaltatura, le cotture, però sempre con idee nuove che vanno a stuzzicare il cliente. Oggetti nuovi nella forma ma che mantengono la vena artistica e la nostra tradizione che ci distingue nel mondo”.

Il vino è sempre protagonista: nei suoi manufatti ritroviamo, infatti, il vino di Montepulciano: dai calici in cristallo e ceramica alla bottiglia, contenitori artistici con linee nuove.

MANU FACTUM

Via di Voltaia nel Corso 102

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