Riaperta la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Montepulciano
Dopo quattro anni di lavori, l’11 luglio 2026 la Cattedrale di Santa Maria Assunta a Montepulciano è stata finalmente riaperta al culto e restituita alla collettività.
L’intervento ha riguardato dapprima la tinteggiatura e gli intonaci delle superfici, comprese quelle della cupola e dei pilastri. In un secondo momento, si è invece proceduto ai lavori di adeguamento liturgico, che è stato realizzato con l’obiettivo di rendere l’assemblea attiva e partecipe, disegnando i fuochi liturgici (altare, ambone e sede) prossimi ad essa, e legando anche l’elaborazione al tema mariano dell’Assunzione di Maria al Cielo, alla quale la Cattedrale è dedicata, sottolineando come l’Assunzione sia il mistero della partecipazione di Maria, Madre di Dio, alla Gloria del Figlio suo Gesù Cristo.
L’altra grande opera di restauro ha riguardato infine il Trittico dell’Assunta, capolavoro di Taddeo di Bartolo che fu terminato nel 1401 e collocato sull’altare maggiore dell’antica pieve di Santa Maria. I lavori su quest’opera d’arte sono durati vari anni e si sono conclusi anch’essi quest’anno. Contestualmente, sono state restaurate anche altre opere all’interno della chiesa, sia tele che arredi. Dietro l’austera e incompiuta facciata in mattoni della Cattedrale di Montepulciano, infatti, si cela uno scrigno di bellezza inaspettata. Entrare nel Duomo di Montepulciano significa compiere un viaggio nel cuore del Rinascimento toscano, dove la solennità dell’architettura si fonde con la Fede di una comunità e la magnificenza delle opere d’arte.