Presentazione del volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”
Giugno 19, 2026 Sala Consiliare del Palazzo Comunale
Dettagli evento
| Date: | Giugno 19, 2026 |
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| Location: | Sala Consiliare del Palazzo Comunale |
Un volume che intreccia storia, cultura del vino e identità politica occidentale, mettendo in dialogo il pensiero di Thomas Jefferson con il Vino Nobile di Montepulciano come simbolo di relazione tra Europa e Stati Uniti. È questo il significato al centro della presentazione in programma venerdì 19 giugno a Montepulciano (ore 16.30, Palazzo Comunale Sala del Consiglio) del volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, scritto da Francesco Clementi, professore ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, e Antonio Gaudioso, esperto di politiche pubbliche e docente alla Università Luiss “Guido Carli” di Roma ed edito da Il Pensiero Scientifico Editore.
L’iniziativa si inserisce nel programma degli appuntamenti dedicati a Francesco Redi e al legame tra cultura, storia e Vino Nobile di Montepulciano, offrendo una prospettiva originale sul dialogo tra Italia e Stati Uniti attraverso la figura di Thomas Jefferson. Oltre agli autori saranno presenti Susanna Crociani, Vicepresidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Simone Crolla, Managing Director di American Chamber of Commerce in Italy, Roberto Sgalla, Direttore del Centro Studi Americani e l’Amb. Davide La Cecilia, Inviato speciale per la ricostruzione dell’Ucraina, Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. Il direttore de L’Espresso, Emilio Carelli, guiderà l’incontro.
Il volume celebra i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti e propone una riflessione sul concetto di libertà attraverso il dialogo tra cultura americana e italiana. Il testo valorizza il ruolo di Thomas Jefferson e il significato simbolico del Vino Nobile di Montepulciano come ponte tra Europa e America, evidenziando come cultura materiale, pratiche quotidiane e circolazione dei saperi abbiano contribuito alla formazione di una società repubblicana fondata su moderazione, confronto e convivenza civile. Jefferson fu infatti tra gli estimatori del vino di Montepulciano, che ordinava periodicamente.